Stemma di Serra San Quirico

Altitudine
300 m s.l.m.

Coordinate
43° 26′ 51.54″ N
13° 0′ 54.76″ E

Ufficio turistico

Via Marconi, 5
60048 Serra San Quirico (AN)
Italy

Tel.: +(39) 340.4847721
Fax: +(39) 0731.818230

www.turismo.comune.serrasanquirico.an.it
prolocossquirico@gmail.com

Referente
PACIAROTTI Gloria
Mob.: +(39) 349.0580182
gloria.paciarotti@yahoo.it

Comune

Piazza della Libertà, 1
60048 Serra San Quirico (AN)
Italy

Tel.: +(39) 0731.818205
Fax: +(39) 0731.818230

www.comue.serrasanquirico.an.it
protocollo@serrasanquirico.pannet.it
protocollo.serrasanquirico@emarche.it

Anche l'occhio vuole la sua parte

Dai uno sguardo a qualche foto della città

Cosa sapere

Abbarbicata su uno sperone roccioso all’imbocco della Gola della Rossa, nella valle dell’Esino, Serra San Quirico è un borgo fortificato di grande fascino, sorto in posizione strategica a controllo dell’antica via verso l’Appennino, là dove la valle si stringe tra alte pareti calcaree. Di origine medievale, fu castello conteso e poi fedele possedimento dello Stato della Chiesa, che ne rafforzò le difese e ne fece un solido presidio di confine. Il borgo conserva intatto l’impianto difensivo, con le mura, i torrioni e soprattutto le caratteristiche “copertelle”, camminamenti coperti che corrono lungo le fortificazioni, unici nel loro genere. I vicoli ripidi, le scalinate e le case in pietra creano un dedalo suggestivo che sale verso la sommità del colle, dove ogni angolo svela scorci inattesi. Immerso nel Parco della Gola della Rossa e di Frasassi, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, Serra San Quirico è oggi un borgo autentico e ben conservato, punto di partenza ideale per escursioni tra gole, boschi ed eremi, e per scoprire il ricco patrimonio d’arte e natura della vallata. Circondato da montagne, corsi d’acqua e sentieri, il paese vive in stretto legame con l’ambiente naturale che lo avvolge, tra il verde dei boschi e il grigio delle rupi, offrendo al visitatore l’immagine di un borgo appenninico rimasto fedele alla propria storia e al proprio paesaggio. Chi vi giunge scopre un intreccio raro di natura e architettura, dove la roccia, l’acqua e la pietra plasmata dall’uomo si fondono in un’unica, suggestiva bellezza.

Cosa vedere

Il tratto più caratteristico del borgo sono le “copertelle”, i camminamenti coperti che si snodano lungo le antiche mura, esperienza unica da percorrere tra archi e feritoie, dove la luce filtra creando un’atmosfera sospesa nel tempo. Da vedere la chiesa di San Quirico e quella di Santa Lucia, con i loro pregevoli interni barocchi e le opere d’arte, e il complesso di Sant’Elena, testimonianza della lunga storia religiosa del borgo. Il Cartaceo e i piccoli musei locali raccontano storia e tradizioni, mentre i vicoli e le scalinate offrono scorci pittoreschi a ogni angolo, tra case in pietra, portali e piccole corti. Tutt’intorno, il Parco naturale della Gola della Rossa e di Frasassi propone sentieri, pareti d’arrampicata, eremi e panorami spettacolari lungo il fiume Esino, che ha scavato nei millenni profonde gole tra le montagne. La vicinanza alle Grotte di Frasassi, a Genga e a Fabriano permette di unire in un solo itinerario borghi fortificati, natura selvaggia e capolavori sotterranei, in uno dei territori più suggestivi dell’entroterra marchigiano. Gli amanti dell’escursionismo trovano qui un vero paradiso, tra percorsi di trekking, itinerari in mountain bike ed eremi nascosti tra le rocce, mentre i belvedere del borgo regalano ampie vedute sulla valle e sui rilievi appenninici, in un continuo dialogo tra la pietra antica del paese e la natura incontaminata che lo circonda. Ogni stagione dipinge il paesaggio di nuovi colori, invitando il visitatore a esplorare con calma questo affascinante angolo dell’entroterra marchigiano.

Cosa mangiare

La cucina di Serra San Quirico affonda le radici nella tradizione contadina della vallata dell’Esino, fatta di prodotti genuini e ricette tramandate di generazione in generazione. Un piatto simbolo è la “crescia di Pasqua”, saporita torta al formaggio legata alle festività primaverili, mentre tra i primi si gustano tagliatelle, passatelli, cappelletti in brodo e vincisgrassi, la ricca lasagna delle Marche, spesso arricchiti dal tartufo dei monti vicini. Immancabili i salumi nostrani, dal ciauscolo spalmabile al salame, e i formaggi di pecora, accompagnati da funghi, castagne e verdure di campo raccolte nei boschi e negli orti della valle. A dare carattere ai piatti è il vino Verdicchio dei Castelli di Jesi, prodotto nelle colline circostanti, bianco fresco ed elegante, insieme ai rossi locali dal gusto pieno. Tra i dolci spiccano crostate, ciambelloni e i biscotti della tradizione, preparati in casa secondo antiche usanze. Le sagre di paese, legate ai prodotti stagionali e alle feste religiose, sono l’occasione ideale per assaporare questi sapori genuini nei ristoranti e negli agriturismi del borgo, in un’atmosfera accogliente che rispecchia l’ospitalità dell’entroterra, dove ogni pasto diventa un momento di convivialità e il legame con la terra si rinnova a ogni portata, tra profumi di bosco, pane fragrante e il calore della gente marchigiana. Sedersi a tavola in questo borgo significa condividere non solo un pasto, ma un’intera cultura fatta di stagioni, feste e antichi saperi tramandati con orgoglio.

Come arrivare

  • Stazione ferroviaria più vicina: Serra San Quirico (linea Roma–Ancona) – ca. 4 km
  • Aeroporto più vicino: Ancona-Falconara “Raffaello Sanzio” – ca. 45 km
  • Porto più vicino: Ancona – ca. 50 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Genga – ca. 10 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Staffolo – ca. 25 km

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