Stemma di Mercatello sul Metauro

Altitudine
429 m s.l.m.

Coordinate
43° 38′ 50.64″ N
12° 20′ 12.59″ E

Ufficio turistico

Piazza Garibaldi 5
61040 Mercatello sul Metauro (PU)
Italy

Tel.: +(39) 0722.89114
Fax: +(39) 0722.89840

www.comune.mercatellosulmetauro.pu.it
luca@gibisnc.it

Referente
Luca BERNARDINI
Mob.: +(39) 339.8474688
luca@gibisnc.it

Comune

Piazza Garibaldi, 5
61040 Mercatello sul Metauro (PU)
Italy

Tel.: +(39) 0722.89114
Fax: +(39) 0722.89840

www.comune.mercatellosulmetauro.pu.it
comune.mercatello@provincia.ps.it
comune.mercatello@emarche.it

Anche l'occhio vuole la sua parte

Dai uno sguardo a qualche foto della città

Cosa sapere

Adagiato nell’alta valle del Metauro, al confine tra Marche, Toscana e Umbria, Mercatello sul Metauro nacque come libero comune attorno a un mercato medievale, da cui il nome. Sorto lungo un’importante via di transito tra Adriatico e Tirreno, entrò presto nell’orbita dei Montefeltro e poi dei Della Rovere, seguendo le sorti del Ducato di Urbino. Il borgo conserva un impianto medievale ben leggibile, con la piazza porticata, i palazzi gentilizi e le chiese che testimoniano un passato di fervore religioso e culturale. Diede i natali a beati e figure ecclesiastiche e fu sede di importanti conventi e confraternite, che ne fecero un vivace centro di spiritualità e di studi. Passato allo Stato della Chiesa con l’estinzione dei Della Rovere, ne seguì le vicende fino all’Unità d’Italia. Il paesaggio circostante, fatto di dolci colline, boschi e campi coltivati, accompagna il corso del fiume e conserva l’atmosfera raccolta dei borghi dell’entroterra. Insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, Mercatello è oggi un borgo tranquillo immerso in un paesaggio di colline e boschi, apprezzato per il patrimonio d’arte sacra e per la vicinanza a mete come Urbino, Sant’Angelo in Vado e le sorgenti del Metauro. La sua posizione di crocevia tra tre regioni ne fa un punto d’incontro di culture, tradizioni e sapori, dove la storia si respira ancora tra le pietre dei vicoli e nel silenzio delle sue chiese antiche. Attraversato dal corso del Metauro, il territorio conserva mulini, ponti e casolari, testimoni di una civiltà rurale profondamente radicata e ancora viva.

Cosa vedere

Il monumento più prezioso è la chiesa di San Francesco, autentico scrigno d’arte, con l’annesso Museo che custodisce croci dipinte, tavole e opere di scuola riminese e marchigiana tra XIII e XV secolo, testimonianza di una straordinaria fioritura artistica. Da vedere la Collegiata, la chiesa di San Pietro e i numerosi edifici religiosi che punteggiano il centro, insieme ai palazzi affacciati sulla piazza porticata, cuore della vita cittadina e luogo d’incontro della comunità. Passeggiando tra i vicoli si incontrano portali in pietra, corti e scorci di sapore antico, dove il tempo sembra scorrere più lento. Lungo il fiume Metauro e nelle campagne circostanti si aprono itinerari naturalistici tra boschi, mulini e antichi ponti, ideali per escursioni a piedi e in bicicletta, tra il canto dell’acqua e i profumi della vegetazione ripariale. La posizione di confine rende il borgo un ottimo punto di partenza per scoprire l’alta valle del Metauro, il Montefeltro e i centri d’arte del Ducato di Urbino, in un itinerario che unisce storia, spiritualità e natura. Nei dintorni si raggiungono facilmente Urbino, patrimonio dell’umanità, e Sant’Angelo in Vado, tra le vie che risalgono verso l’Appennino e le sorgenti del fiume, in un paesaggio di rara armonia che invita a un turismo lento e consapevole, lontano dalle rotte più battute. Ogni stagione regala un volto diverso al borgo, dai colori tenui della primavera ai toni dorati dell’autunno, quando i boschi si accendono e la vita del paese si raccoglie attorno alle tradizioni e alle feste popolari.

Cosa mangiare

La cucina di Mercatello è quella dell’entroterra, ricca di paste fatte a mano, tartufi e prodotti del bosco, espressione di una terra generosa e di una tradizione contadina radicata. Tra i primi trionfano tagliatelle, passatelli, cappelletti in brodo e i maccheroncini conditi con ragù o con il tartufo, che le valli del Metauro regalano in più varietà durante l’anno. La crescia sfogliata, cotta sul testo e farcita con salumi e formaggi, è immancabile sulle tavole di festa e nelle occasioni conviviali. Tra i prodotti tipici i salumi nostrani, i formaggi di pecora e il pregiato formaggio di fossa, accompagnati da funghi, castagne e legumi delle campagne circostanti, protagonisti della cucina autunnale. A dare carattere ai piatti è il vino Bianchello del Metauro, fresco bianco della valle, affiancato dai rossi dei Colli Pesaresi. I dolci sono quelli genuini della tradizione contadina, dalle crostate ai ciambelloni, preparati secondo ricette tramandate in famiglia. Le numerose sagre paesane celebrano questi sapori, offrendo l’occasione di scoprire i prodotti a chilometro zero e l’ospitalità autentica di questa terra di confine, dove la tavola resta un momento di incontro e di festa, capace di raccontare, in ogni piatto, il legame profondo tra la comunità, le sue stagioni e il paesaggio che la circonda. Nelle trattorie e negli agriturismi del territorio si ritrovano ancora oggi i profumi e i gesti della cucina di un tempo, in un rito di convivialità che unisce le generazioni.

Come arrivare

  • Stazione ferroviaria più vicina: Pesaro (linea Adriatica) – ca. 55 km
  • Aeroporto più vicino: Rimini “Federico Fellini” – ca. 70 km
  • Porto più vicino: Fano – ca. 50 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Frontino – ca. 22 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Mondavio – ca. 45 km

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