Stemma di Ripatransone

Altitudine
494 m s.l.m.

Coordinate
43° 0′ 0.78″ N
13° 45′ 44.97″ E

Ufficio turistico

P.zza XX Settembre
63038 Ripatransone (AP)
Italy

Tel.: +(39) 0735.99329
Fax: +(39) 0735.9469

www.comune.ripatransone.ap.it
sindaco@comune.ripatransone.ap.it

Referente
Ivana TOMMASI
Tel.: +(39) 0735.917317
com.ripatransone@libero.it

Comune

P.zza XX Settembre, 4
63038 Ripatransone (AP)
Italy

Tel.: +(39) 0735.9171
Fax: +(39) 0735.9469

www.comune.ripatransone.ap.it
sindaco@comune.ripatransone.ap.it
protocollo@pec.comune.ripatranone.ap.it

Anche l'occhio vuole la sua parte

Dai uno sguardo a qualche foto della città

Cosa sapere

Definita il “belvedere del Piceno”, Ripatransone sorge su un lungo crinale panoramico tra le valli del Menocchia e del Tesino, dominando un vasto territorio che dai Sibillini digrada dolcemente fino all’Adriatico. Di antiche origini, fu un fiorente libero comune e sede vescovile, ricca di chiese, palazzi e istituzioni culturali che ne fecero un importante centro di potere e di fede. Il centro storico, elegante e ben conservato, mantiene l’impianto medievale con i vicoli, le piazze e i palazzi gentilizi, testimoni di un passato prospero e raffinato. Curiosità del borgo è il celebre vicolo più stretto d’Italia, largo appena una quarantina di centimetri, meta immancabile per i visitatori. Legata per secoli allo Stato della Chiesa, Ripatransone custodisce un ricco patrimonio d’arte e tradizioni popolari, come lo spettacolare Cavallo di Fuoco, gioco pirotecnico unico nel suo genere che illumina il cielo tra scintille e bagliori. Il paesaggio circostante, fatto di colline coltivate a vigneti e frutteti, offre panorami di rara ampiezza in ogni direzione. Insignita della Bandiera Arancione del Touring Club, è oggi meta apprezzata per la posizione panoramica, per il patrimonio storico-artistico e per la vicinanza alle spiagge della Riviera delle Palme e all’entroterra collinare del Piceno, un territorio dove arte, natura e tradizioni si fondono in un’armonia che conquista chi lo scopre con calma, seguendo il ritmo lento e sereno dei borghi marchigiani.

Cosa vedere

Il centro storico si scopre passeggiando tra vicoli, piazze e palazzi gentilizi, fino al celebre vicolo più stretto d’Italia, curiosità immancabile che stupisce ogni visitatore. Da vedere la Concattedrale, il teatro Luigi Mercantini, elegante teatro all’italiana ottocentesco, e le numerose chiese ricche di dipinti, stucchi e opere d’arte sacra. La Pinacoteca e i musei civici, tra cui quello archeologico, custodiscono dipinti, reperti e opere di pregio che raccontano la storia del territorio dalle origini antiche fino all’età moderna. Dai belvedere del borgo lo sguardo spazia sulle colline coltivate a vigneti e frutteti fino al mare, con panorami di rara ampiezza che valgono al paese il titolo di “belvedere del Piceno”. Ripatransone è celebre per il Cavallo di Fuoco, spettacolo pirotecnico che chiude i festeggiamenti patronali illuminando la sera di primavera. Le vie del centro, curate e signorili, custodiscono botteghe, caffè storici e scorci raccolti che invitano a passeggiate senza fretta, tra portali in pietra e facciate eleganti. Nei dintorni si aprono itinerari enogastronomici tra le cantine del Piceno e verso la costa della Riviera delle Palme, tra vigneti, uliveti e antichi casolari. La posizione panoramica e il ricco calendario di feste, sagre e rievocazioni fanno del borgo una meta ideale per unire arte, tradizioni, paesaggio e sapori del territorio piceno, in un viaggio che regala scorci indimenticabili e la genuina accoglienza delle sue genti, custodi di una identità antica e ancora viva.

Cosa mangiare

La cucina di Ripatransone è quella generosa del Piceno, ricca di sapori di collina e di mare. Regina della tavola sono le celebri olive all’ascolana, olive ripiene di carne fritte, insieme al fritto misto all’ascolana, che unisce verdure, carni e crema in un piatto di festa. Tra i primi i maccheroncini, le tagliatelle e i vincisgrassi, la sontuosa lasagna della tradizione, mentre tra i secondi le carni arrosto e il pesce dell’Adriatico, dal profumato brodetto alle fritture di paranza. Immancabili i salumi nostrani, il ciauscolo spalmabile e i formaggi di pecora, accompagnati dalle verdure di campo e dall’olio extravergine prodotto sulle colline circostanti. A dare carattere ai piatti sono i grandi vini del territorio, in primo luogo il Rosso Piceno e il fresco Falerio, frutto dei vigneti che disegnano il paesaggio collinare. Non mancano le verdure ripiene, le zuppe di legumi e i piatti poveri della tradizione contadina, sapori semplici e autentici. Tra i dolci spiccano le dolcezze della tradizione picena, dai fritti di carnevale alle crostate di frutta e confetture. Le sagre paesane e le feste popolari, come quelle legate al suggestivo Cavallo di Fuoco, offrono l’occasione di assaporare questi prodotti tipici in un’atmosfera di festa, tra le trattorie del borgo e le cantine delle colline, dove l’ospitalità calorosa e i sapori autentici raccontano l’anima di una terra fortunata, sospesa tra la dolcezza delle colline e la brezza dell’Adriatico, capace di conquistare ogni ospite con la sua tavola sincera e abbondante.

Come arrivare

  • Stazione ferroviaria più vicina: Cupra Marittima (linea Adriatica) – ca. 12 km
  • Aeroporto più vicino: Ancona-Falconara “Raffaello Sanzio” – ca. 90 km
  • Porto più vicino: San Benedetto del Tronto – ca. 15 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Acquaviva Picena – ca. 15 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Monterubbiano – ca. 25 km

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