Altitudine
280 m s.l.m.
Coordinate
43° 40′ 26.58″ N
12° 58′ 5.81″ E

Altitudine
280 m s.l.m.
Coordinate
43° 40′ 26.58″ N
12° 58′ 5.81″ E
Corso Roma, 1
61040 Mondavio (PU)
Italy
Tel.: +(39) 0721.977758
Fax: +(39) 0721.847564
www.mondavioturismo.it
ufficio.turismo@comune.mondavio.pu.it
Referente
Angelo FRATINI
Mob.: +(39) 331.4023965
angelo_frattini@libero.it
Piazza G. Matteotti, 2
61040 Mondavio (PU)
Italy
Tel.: +(39) 0721.97101
Fax: +(39) 0721.97123
www.comune.mondavio.pu.it
comune.mondavio@provincia.ps.it
comune.mondavio@emarche.it
Arroccato su un colle tra le valli del Metauro e del Cesano, Mondavio è celebre per la sua straordinaria Rocca Roveresca, capolavoro di architettura militare progettato alla fine del Quattrocento da Francesco di Giorgio Martini per i Della Rovere. Il borgo, di origine medievale, fu a lungo un importante presidio difensivo del Ducato di Urbino, conteso per la sua posizione strategica a controllo delle vie tra la costa e l’entroterra. Cinto da mura e dominato dalla mole del maschio poligonale, conserva un centro storico raccolto e armonioso, con la piazza, i palazzi e le chiese che ne raccontano il passato. I vicoli in mattoni e pietra, gli scorci e i belvedere restituiscono l’atmosfera di un borgo rimasto fedele alla propria identità. Con l’estinzione dei Della Rovere passò allo Stato della Chiesa, seguendone le sorti fino all’Unità d’Italia. Riconosciuto tra «I Borghi più belli d’Italia» e insignito della Bandiera Arancione, Mondavio è oggi meta apprezzata per la sua fortezza intatta, mai espugnata, e per le rievocazioni storiche che ne animano le vie, riportando in vita l’atmosfera della corte rinascimentale. Attorno al borgo si distende un paesaggio di dolci colline coltivate a grano, vigneti e girasoli, che digrada verso il mare Adriatico, un territorio di grande armonia dove storia, arte e natura si fondono in un quadro di raro equilibrio, custode di una civiltà agricola e signorile antica di secoli. Passeggiare per le sue vie significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, sotto la mole della rocca che veglia sull’abitato.
Il monumento simbolo è la Rocca Roveresca, mirabilmente conservata, con il maschio, i camminamenti, le sale e il fossato: al suo interno il Museo di Rievocazione Storica, con figure in costume, armi e macchine da guerra, ricostruisce la vita militare del Rinascimento in modo suggestivo e coinvolgente. Da vedere il Teatro Apollo, elegante teatro all’italiana, la chiesa di San Francesco e la Collegiata dei Santi Pietro e Paterniano, insieme ai palazzi e alle porte della cinta muraria, testimoni della lunga storia civica del borgo. Passeggiando nel borgo si incontrano scorci suggestivi e panorami che spaziano sulle colline coltivate fino al mare, un susseguirsi di crinali, vigneti e casolari che nelle giornate limpide si tinge dei colori dell’Adriatico. Le rievocazioni storiche, in particolare la Caccia al Cinghiale d’agosto, trasformano le vie in un grande spettacolo in costume, tra cortei, giochi e banchetti che rievocano i fasti della corte roveresca. Nei dintorni si aprono itinerari tra i borghi e i castelli del Ducato di Urbino e verso la vicina costa adriatica, per un viaggio che unisce arte, storia e paesaggio, tra rocche fortificate, pievi antiche e le dolci colline del Pesarese, in un territorio che invita a essere scoperto con calma, lungo strade panoramiche e sentieri immersi nella campagna. La cura del centro storico e l’accoglienza degli abitanti fanno di Mondavio una meta capace di sorprendere in ogni stagione, quando le rievocazioni animano le piazze e riportano il visitatore indietro nei secoli.
La cucina di Mondavio affonda le radici nella tradizione contadina delle valli del Metauro e del Cesano, fatta di ingredienti semplici e sapori autentici. Tra i primi dominano le tagliatelle, i cappelletti in brodo, i passatelli e i maccheroncini conditi con sughi di carne o con il tartufo locale, che i boschi del territorio regalano in più varietà. Immancabile la crescia sfogliata, cotta sul testo e farcita con salumi ed erbe di campo, protagonista delle tavole di festa. Tra i prodotti tipici i salumi nostrani, i formaggi di pecora e i legumi delle campagne, insieme a funghi e verdure di stagione, che seguono il ritmo dell’orto e del bosco. A dare carattere ai piatti è soprattutto il vino Bianchello del Metauro DOC, fresco e profumato, affiancato dai rossi dei Colli Pesaresi, prodotti nelle colline circostanti. I dolci sono quelli della tradizione, dalle crostate ai ciambelloni, spesso legati alle feste e alle ricorrenze del calendario contadino. Le sagre e le rievocazioni storiche sono l’occasione ideale per riscoprire questi sapori genuini in un’atmosfera conviviale, accompagnati dai prodotti a chilometro zero delle aziende agricole del territorio, dove la passione per la buona tavola si intreccia con l’ospitalità sincera di una comunità legata alle proprie radici e al ritmo lento delle stagioni. Nelle trattorie e negli agriturismi del borgo si ritrovano ancora i profumi e i gesti della cucina di un tempo, in un rito di convivialità che accompagna le feste e i giorni ordinari.