Stemma di Genga

Altitudine
320 m s.l.m.

Coordinate
43° 25′ 49.73″ N
12° 56′ 8.02″ E

Ufficio turistico

Vìa Corridoni
60040 Genga (AN)
Italy

Tel.: +(39) 0732.973048
Fax: +(39) 0732.973344

www.comunedigenga.it
anagrafe@comune.genga.an.it

Referente
Lorella BORRI
Mob.: +(39) 339.6246048
anagrafe@comune.genga.an.it

Comune

Via Corridoni
60040 Genga (AN)
Italy

Tel.: +(39) 0732.973014
Fax: +(39) 0732.973344

www.comunedigenga.it
sindaco@comune.genga.an.it
sindaco@pec.comunedigenga.it

Anche l'occhio vuole la sua parte

Dai uno sguardo a qualche foto della città

Cosa sapere

Immersa nel cuore del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, Genga è un borgo di origine medievale sorto lungo l’antica strada che risale la valle dell’Esino verso l’Appennino, in un territorio scavato da profonde gole e ricoperto di fitti boschi. Feudo dei conti di Genga, diede i natali a Papa Leone XII e per secoli controllò un territorio di gole, boschi e montagne di grande valore naturalistico, lungo le vie che collegavano la costa all’entroterra. Il piccolo centro storico, cinto da mura, conserva l’atmosfera raccolta dei borghi appenninici, con la chiesa castellana, i vicoli in pietra e gli scorci che si aprono sulle vallate circostanti. Ma la fama di Genga è legata soprattutto al suo straordinario patrimonio ipogeo e spirituale: le celebri Grotte di Frasassi, tra i complessi carsici più spettacolari d’Europa, e il santuario rupestre che custodisce il Tempietto del Valadier, incastonato nella roccia. Insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, il borgo è oggi una delle mete più visitate delle Marche, capace di unire in pochi chilometri natura, arte e devozione in un paesaggio di rara bellezza, dove il silenzio delle montagne si alterna al fascino misterioso del mondo sotterraneo. Le stagioni scandiscono la vita della valle, dai colori accesi dell’autunno alle nebbie invernali che avvolgono le pareti rocciose, mentre le acque dell’Esino e del Sentino continuano a modellare un ambiente di grande suggestione, meta ideale per chi cerca autenticità e contatto con la natura.

Cosa vedere

L’attrazione principale sono le Grotte di Frasassi, immenso complesso di cavità carsiche con stalattiti, stalagmiti e sale monumentali come l’Abisso Ancona, visitabili lungo un percorso attrezzato di grande suggestione che si snoda tra concrezioni, laghetti e giochi di luce. Poco distante, incastonato in una parete rocciosa, si trova il Santuario di Santa Maria infra Saxa con il neoclassico Tempietto del Valadier, gioiello architettonico affacciato sulla gola e meta di antica devozione. Da vedere il borgo castellano di Genga con la chiesa di San Clemente e il Museo Speleopaleontologico, che custodisce reperti fossili e l’ittiosauro ritrovato nel territorio, prezioso testimone di un passato remoto. Tutt’intorno, il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi offre sentieri, pareti per l’arrampicata, eremi e panorami mozzafiato tra fiumi e montagne, tra pareti calcaree a picco e valli ombrose. La zona è ideale per il trekking, la speleologia e il cicloturismo, e permette di raggiungere facilmente Fabriano, città della carta, Serra San Quirico e gli altri centri d’arte della vallata. Non mancano gli eremi nascosti tra le rocce, antichi luoghi di raccoglimento aggrappati alle pareti, e i belvedere naturali da cui lo sguardo abbraccia l’intera gola. Ogni angolo del territorio racconta l’incontro tra l’opera paziente della natura e la lunga presenza dell’uomo, in un susseguirsi di scorci che sorprendono il visitatore in ogni stagione dell’anno.

Cosa mangiare

La cucina di Genga è quella robusta dell’Appennino marchigiano, legata ai prodotti del bosco e dell’allevamento, frutto di una tradizione contadina tramandata di generazione in generazione. Tra i primi si gustano tagliatelle, passatelli e i vincisgrassi, la ricca lasagna delle Marche, spesso arricchiti dal tartufo dei monti circostanti, che questi boschi regalano in più varietà nel corso dell’anno. Immancabili la crescia e i salumi nostrani, dal ciauscolo spalmabile al salame, accompagnati da formaggi di pecora e dal pane cotto a legna, fragrante e profumato. Funghi porcini, castagne, legumi e cacciagione completano una tavola semplice e generosa, che segue il ritmo delle stagioni e dei doni del sottobosco. A dare carattere ai piatti è il vino Verdicchio dei Castelli di Jesi, prodotto nelle colline vicine, insieme ai rossi locali dal gusto pieno. Tra i dolci non mancano crostate, ciambelloni e biscotti della tradizione contadina, spesso preparati in casa secondo antiche ricette e serviti al termine dei pasti di festa. Le sagre di paese, spesso legate ai prodotti del sottobosco e alle feste stagionali, sono l’occasione ideale per scoprire questi sapori autentici nell’atmosfera accogliente dei ristoranti e degli agriturismi della valle, dove l’ospitalità genuina si accompagna a un calice di vino e al racconto delle tradizioni locali, in un convivio che unisce le generazioni e celebra il legame profondo tra la comunità e la sua terra.

Come arrivare

  • Stazione ferroviaria più vicina: Genga–San Vittore Terme (linea Roma–Ancona) – ca. 3 km
  • Aeroporto più vicino: Ancona-Falconara “Raffaello Sanzio” – ca. 50 km
  • Porto più vicino: Ancona – ca. 55 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Serra San Quirico – ca. 10 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Staffolo – ca. 35 km

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