Altitudine
310 m s.l.m.
Coordinate
43° 11′ 50.14″ N
13° 22′ 38.42″ E

Altitudine
310 m s.l.m.
Coordinate
43° 11′ 50.14″ N
13° 22′ 38.42″ E
Via Sacrario 9
62010 Urbisaglia (MC)
Italy
Tel.: +(39) 0733.202942
Fax: +(39) 0733.205042
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Referente
Daniele CARRADORI
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C.so Giannelli, 45
62010 Urbisaglia (MC)
Italy
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Fax: +(39) 0733.50367
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Adagiata su un colle nella valle del Fiastra, nel maceratese, Urbisaglia sorge sul sito dell’antica città romana di Urbs Salvia, uno dei più importanti centri della regione in età imperiale. Le grandiose testimonianze archeologiche – tra cui l’anfiteatro e il teatro – ne fanno un luogo unico, dove la storia millenaria affiora tra i campi e le colline, restituendo l’immagine di una città un tempo florida e potente. Distrutta dai Visigoti di Alarico, la città romana fu abbandonata e la comunità si spostò più in alto, dando origine al borgo medievale fortificato, cinto di mura e dominato da una possente Rocca. Legata per secoli allo Stato della Chiesa e alla vicina abbazia di Fiastra, Urbisaglia conserva un ricco patrimonio storico e paesaggistico, frutto della stratificazione di epoche e civiltà diverse. Insignita della Bandiera Arancione del Touring Club, è oggi meta di chi ama l’archeologia e la natura, capace di unire in pochi chilometri parco archeologico, borgo medievale e la vicina riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, in un paesaggio di rara armonia. Le dolci colline coltivate, i boschi e i corsi d’acqua che circondano il borgo compongono uno scenario sereno e luminoso, dove il passato romano e medievale dialoga con la campagna marchigiana, offrendo a chi vi giunge un viaggio nel tempo tra memoria, arte e natura, lontano dalla frenesia contemporanea e vicino all’essenza autentica di questa terra, dove le stagioni scandiscono con lentezza la vita dei campi e il silenzio delle colline invita al raccoglimento e alla scoperta.
L’attrazione principale è il Parco Archeologico di Urbs Salvia, il più esteso delle Marche, con l’anfiteatro romano, il teatro, il criptoportico affrescato, il tempio e le mura, immersi nel verde di un paesaggio che ne accresce la suggestione. Nel borgo medievale spicca la Rocca, imponente fortezza che ospita il museo e offre panorami sulla valle del Fiastra e sulle colline circostanti. Da vedere il Museo Archeologico Statale, che raccoglie i reperti dell’antica città, e le chiese del centro storico, custodi di opere e memorie di devozione. Poco distante, la Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra custodisce la splendida abbazia cistercense di Chiaravalle di Fiastra, immersa in un bosco secolare ideale per passeggiate all’ombra di querce imponenti e lungo sentieri silenziosi. Tutt’intorno si estende un paesaggio dolce di colline coltivate, tra itinerari archeologici, naturalistici e cicloturistici che invitano alla scoperta lenta del territorio. Urbisaglia è un punto di partenza ideale per scoprire la storia romana e medievale del maceratese, unendo cultura, natura e tranquillità in un territorio di grande fascino. Passeggiando tra i resti dell’antica città e i vicoli del borgo fortificato, il visitatore compie un affascinante viaggio nel tempo, dove le pietre millenarie e il verde della campagna raccontano insieme una storia lunga oltre duemila anni, in un dialogo continuo tra civiltà e paesaggio che rende Urbisaglia una delle mete archeologiche e naturalistiche più affascinanti dell’intero entroterra marchigiano.
La cucina di Urbisaglia è quella genuina dell’entroterra maceratese, ricca di paste fatte a mano e sapori contadini, frutto di una tradizione agricola profondamente radicata nel territorio. Piatto simbolo sono i vincisgrassi, la sontuosa lasagna al ragù, insieme a tagliatelle, cappelletti in brodo e passatelli, immancabili sulle tavole delle feste. Tra i secondi le carni arrosto, il coniglio in porchetta e i salumi nostrani, in primo luogo il ciauscolo spalmabile, accompagnati dai formaggi di pecora e dalle verdure di campo coltivate negli orti della valle. Non mancano i piatti arricchiti dal tartufo e dai funghi delle colline, che il territorio regala in più stagioni. A dare carattere alla tavola sono i vini dei Colli Maceratesi e il Rosso Piceno, prodotti nel territorio, insieme all’olio extravergine delle colline circostanti. Tra i dolci si gustano crostate, ciambelloni e i biscotti della tradizione, spesso legati alle feste e alle ricorrenze del calendario contadino. Le sagre paesane celebrano questi prodotti tipici, offrendo l’occasione di riscoprire l’ospitalità e i sapori autentici della campagna marchigiana negli agriturismi e nelle trattorie del territorio, dove il calore della gente e la semplicità della cucina di casa trasformano ogni pasto in un momento di autentica convivialità, tra tradizioni tramandate e prodotti a chilometro zero coltivati con cura e passione dalle aziende agricole del territorio, custodi di sapori antichi e di un legame profondo con la propria terra.