Stemma di Monterubbiano

Altitudine
463 m s.l.m.

Coordinate
43° 5′ 7.26″ N
13° 43′ 0.48″ E

Ufficio turistico

Via Trento e Trieste, 1
63825 Monterubbiano (FM)
Italy

Tel.: +(39) 0734.257396
Fax: +(39) 0734.59677

www.comune.monterubbiano.fm.it
turismomonterubbiano@libero.it

Referente
Maria Teresa MIRCOLI
Tel.: +(39) 0734.259980
Fax: +(39) 0734.59677
monterubbiano@ucvaldaso.it

Comune

Via Trento e Trieste, 1
63825 Monterubbiano (FM)
Italy

Tel.: +(39) 0734.259980
Fax: +(39) 0734.59677

www.comune.monterubbiano.fm.it
monterubbiano@ucvaldaso.it

Anche l'occhio vuole la sua parte

Dai uno sguardo a qualche foto della città

Cosa sapere

Adagiato su un colle panoramico nella valle dell’Aso, nel fermano, Monterubbiano domina un ampio territorio che dai Sibillini digrada dolcemente verso l’Adriatico. Di origini antichissime, testimoniate da reperti preromani, il borgo si sviluppò nel medioevo come castello e libero comune, cingendosi di mura e organizzandosi attorno alla piazza centrale, cuore della vita civile e religiosa. Legato per secoli alle vicende dello Stato della Chiesa, conserva un centro storico raccolto e armonioso, con i palazzi gentilizi, le chiese e i vicoli che ne raccontano il lungo passato. Le mura, con le porte e i torrioni, testimoniano la vocazione difensiva della comunità, cresciuta in posizione strategica a controllo delle vie tra la montagna e il mare. Il paesaggio circostante, fatto di campi, vigneti e frutteti, riflette una radicata tradizione agricola tramandata nei secoli. Insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, Monterubbiano è oggi un tranquillo borgo collinare celebre per l’antica festa primaverile dello “Sciò la Pica”, che affonda le radici in leggende legate alle origini del popolo piceno, e apprezzato per il patrimonio storico-artistico, per i musei e per la posizione panoramica sospesa tra la montagna e il mare del Piceno. Passeggiare tra le sue vie significa riscoprire il ritmo lento e autentico dei borghi marchigiani, dove storia, natura e tradizioni popolari si intrecciano in un equilibrio di rara armonia, custodito con cura dalla sua comunità.

Cosa vedere

Cuore del borgo è la piazza centrale, su cui si affacciano il Palazzo comunale e il teatro, luoghi simbolo della vita cittadina. Da vedere il polo museale di San Francesco, che riunisce la pinacoteca, il museo archeologico e le collezioni civiche, con reperti che raccontano la lunga storia del territorio, dalle testimonianze preromane fino all’età moderna. Numerose chiese custodiscono dipinti, altari e opere d’arte sacra, mentre le mura castellane con le porte e i torrioni offrono passeggiate panoramiche lungo l’antico perimetro difensivo. Il parco urbano e i belvedere regalano ampi panorami che dai Monti Sibillini spaziano fino all’Adriatico, in un susseguirsi di colline coltivate che cambiano colore con le stagioni. Nei dintorni si aprono itinerari lungo la valle dell’Aso, tra borghi, vigneti e frutteti rinomati per la produzione di pesche e altra frutta, e verso la costa fermana e picena, ricca di spiagge e località balneari. Le colline circostanti, disegnate da filari e oliveti, invitano a itinerari a piedi e in bicicletta tra scorci luminosi e casali sparsi. La festa storica dello “Sciò la Pica”, di origine antica, anima il borgo in primavera con cortei, costumi e rievocazioni che rinnovano il legame con le radici picene. Monterubbiano è un punto di partenza ideale per scoprire il fermano, tra collina, mare e tradizioni popolari, unendo in pochi chilometri arte, paesaggio e la genuina ospitalità delle sue genti, in un territorio che sa conquistare il visitatore con la sua misura discreta e autentica.

Cosa mangiare

La cucina di Monterubbiano è quella saporita del Piceno e del fermano, sospesa tra collina e mare. Piatto simbolo sono i maccheroncini di Campofilone, sottilissima pasta all’uovo tipica del territorio, insieme a tagliatelle, vincisgrassi e cappelletti in brodo, protagonisti delle tavole di festa. Immancabili le celebri olive all’ascolana, olive ripiene di carne, impanate e fritte, i salumi nostrani come il ciauscolo e i formaggi di pecora, dal sapore deciso. Tra i secondi le carni arrosto, la cacciagione e, grazie alla vicinanza alla costa, il pesce dell’Adriatico, dal profumato brodetto alle fritture di paranza. Le verdure di campo, l’olio extravergine e la frutta della valle dell’Aso, rinomata per le pesche e le albicocche, da gustare fresca o trasformata in confetture e conserve, completano una tavola generosa che unisce i doni della terra a quelli del mare. A dare carattere ai piatti sono i vini del territorio, dal fresco Falerio al robusto Rosso Piceno, prodotti nelle colline circostanti. Tra i dolci si gustano crostate, ciambelloni e le dolcezze delle feste, spesso legate al calendario delle ricorrenze. Le sagre paesane e le rievocazioni storiche offrono l’occasione di assaporare questi prodotti tipici in un’atmosfera conviviale, tra le trattorie del borgo e gli agriturismi delle colline, dove l’ospitalità genuina e i sapori autentici raccontano l’identità di una terra fortunata, capace di custodire e valorizzare le sue antiche tradizioni gastronomiche.

Come arrivare

  • Stazione ferroviaria più vicina: Pedaso (linea Adriatica) – ca. 12 km
  • Aeroporto più vicino: Ancona-Falconara “Raffaello Sanzio” – ca. 80 km
  • Porto più vicino: Porto San Giorgio – ca. 20 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Ripatransone – ca. 25 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Acquaviva Picena – ca. 30 km

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