Altitudine
272 m s.l.m.
Coordinate
43° 20′ 39.41″ N
13° 34′ 3.43″ E

Altitudine
272 m s.l.m.
Coordinate
43° 20′ 39.41″ N
13° 34′ 3.43″ E
P.zza del Comune, 4a
62010 Montelupone (MC)
Italy
Tel.: +(39) 0733.2249334
Fax: +(39) 0733.226015
www.comune.montelupone.mc.it
ufficiodelturista.montelupone@gmail.com
Referente
Orietta MOGLIANI
assessore.cultura@comune.montelupone.mc.it
Piazza del Comune,1
62010 Montelupone (MC)
Italy
Tel.: +(39) 0733.2249317
Fax: +(39) 0733.2249320
www.comune.montelupone.mc.it
protocollo@comune.montelupone.mc.it
comune.montelupone.mc@legalmail.it
Adagiato su un colle tra le valli del Potenza e del Musone, nel cuore del maceratese, Montelupone è un elegante borgo medievale che conserva intatta la sua cinta muraria trecentesca con torrioni e porte d’accesso, testimoni di un lungo passato difensivo. Di origine antica, si sviluppò nel medioevo come castello e libero comune, organizzandosi attorno alla piazza centrale, fulcro della vita civica e degli scambi. Legato per secoli alle vicende dello Stato della Chiesa, il borgo custodisce un centro storico armonioso e ben conservato, dominato dal Palazzo del Podestà e dalla torre civica, che si stagliano sul profilo del colle. Le mura, i vicoli in pietra e i palazzi gentilizi raccontano un passato di prestigio civico e culturale, fatto di istituzioni, confraternite e famiglie illustri. Insignito della Bandiera Arancione del Touring Club e riconosciuto tra i borghi più belli, Montelupone è oggi un tranquillo centro collinare immerso in un paesaggio di campi coltivati, dolci colline e casali sparsi, celebre anche per il pregiato carciofo locale, coltivato da generazioni negli orti circostanti. Apprezzato per l’eleganza del suo centro storico, per il teatro e per l’ospitalità genuina delle sue tradizioni, il borgo offre al visitatore l’atmosfera raccolta e autentica dell’entroterra marchigiano, dove la memoria storica convive con il ritmo lento della campagna e con le feste che ne scandiscono l’anno. Dai belvedere lo sguardo spazia sulle colline coltivate fino al profilo dei Sibillini e, nelle giornate limpide, alla linea dell’Adriatico.
Cuore del borgo è la piazza del Comune, su cui si affacciano lo scenografico Palazzo del Podestà con la torre e la loggia, e il Palazzo comunale, in un insieme armonioso di forme medievali e mattoni a vista. Gioiello inatteso è il Teatro Nicola degli Angeli, elegante teatro all’italiana ottocentesco, piccolo scrigno di velluti, palchi e decorazioni che sorprende il visitatore. Da vedere le mura castellane con le porte e i torrioni, percorribili in parte lungo il perimetro del colle, la Collegiata dei Santi Firmano e le altre chiese ricche d’arte sacra, con dipinti, altari e stucchi, insieme ai musei civici che raccontano la storia e le tradizioni della comunità. Passeggiando tra i vicoli si incontrano scorci pittoreschi, corti nascoste, portali in pietra e panorami che spaziano sulle colline verso i Sibillini e il mare, in un continuo alternarsi di luci e colori. Il borgo, ordinato e silenzioso, si presta a passeggiate senza fretta, tra botteghe artigiane, angoli fioriti e affacci improvvisi sulla campagna. Nei dintorni si aprono itinerari tra i borghi murati del maceratese e verso la costa di Porto Recanati e del Conero, tra campagne ordinate, filari e antichi casolari. La cura del centro storico, curato e fiorito, le manifestazioni culturali e le rievocazioni in costume, che riportano in vita antichi mestieri e usanze, fanno di Montelupone una meta ideale per chi cerca arte, tranquillità e autenticità nell’entroterra marchigiano, lontano dai grandi flussi turistici.
La cucina di Montelupone vanta un prodotto d’eccellenza: il carciofo di Montelupone, presidio della tradizione locale, protagonista di gustose ricette che ne esaltano il sapore delicato, dal fritto dorato alle paste ripiene, dai contorni ai piatti in umido. Coltivato negli orti del borgo, è celebrato ogni anno con una festa che ne rinnova il legame con la comunità. Tenero e saporito, entra anche in frittate, torte salate e conserve sott’olio che ne prolungano il piacere ben oltre la stagione della raccolta. Accanto a esso, la tavola propone i grandi classici maceratesi: i vincisgrassi, sontuosa lasagna al ragù, le tagliatelle, i cappelletti in brodo e i passatelli, tirati a mano secondo antiche ricette. Tra i secondi le carni arrosto, il coniglio in porchetta profumato alle erbe e i salumi nostrani, in primo luogo il ciauscolo spalmabile, accompagnati dai formaggi di pecora e dalle verdure di campo. A dare carattere ai piatti sono i vini dei Colli Maceratesi e il Rosso Piceno, prodotti nelle colline circostanti. Tra i dolci si gustano crostate, ciambelloni e i biscotti della tradizione contadina, spesso legati alle feste. Le sagre, in particolare quella dedicata al carciofo, animano il borgo e offrono l’occasione di assaporare questi prodotti tipici in un’atmosfera conviviale, tra le trattorie del centro e gli agriturismi delle colline circostanti, dove l’ospitalità genuina e i sapori autentici raccontano il profondo legame di questa terra con la sua campagna.