Stemma di San Ginesio

Altitudine
690 m s.l.m.

Coordinate
43° 6′ 28.24″ N
13° 19′ 0″ E

Ufficio turistico

Via Capocastello, 35
62026 San Ginesio (MC)
Italy

Tel.: +(39) 0733.652056
Fax: +(39) 0733.652056

www.comune.sanginesio.mc.it
infoiat@comune.sanginesio.mc.it

Referente
Giuliano CIABOCCO

Tel.: +(39) 0733.652056
Mob.: +(39) 393.9817213
Fax: +(39) 0733.652056

ciabocco.sindaco@comune.sanginesio.mc.it

Comune

Via Capocastello, 35
62026 San Ginesio (MC)
Italy

Tel.: +(39) 0733.1960104
Fax:

www.comune.sanginesio.mc.it
info@comune.sanginesio.mc.it
comune.sanginesio.mc@legalmail.it

Anche l'occhio vuole la sua parte

Dai uno sguardo a qualche foto della città

Cosa sapere

Definito il “balcone dei Sibillini”, San Ginesio sorge su un colle panoramico a oltre 680 metri di quota, dominando un vasto anfiteatro di colline e montagne che si estende fino all’intera catena appenninica. Di origine medievale, fu un fiorente libero comune, conteso e fortificato, protagonista di celebri lotte come la battaglia della Fornarina, rimasta nella memoria e nell’orgoglio della comunità. Racchiuso entro una cinta muraria trecentesca con torri e porte, il borgo conserva un centro storico di rara armonia, dominato dalla splendida facciata tardogotica della Collegiata. Ricco di chiese, palazzi, ospedali medievali e istituzioni caritatevoli, fu un importante centro di cultura, di commercio e di spiritualità, sede di confraternite e di una vivace vita civile. Duramente colpito dal terremoto del 2016, è oggi impegnato in un attento percorso di ricostruzione che procede con cura e determinazione. Riconosciuto tra «I Borghi più belli d’Italia» e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, San Ginesio incanta per la sua posizione panoramica, per il patrimonio artistico e per il paesaggio mozzafiato che dai suoi belvedere spazia sull’intera catena dei Monti Sibillini. Circondato da boschi, uliveti e campi coltivati, il borgo vive del legame antico con la terra e con la montagna, offrendo a chi lo visita l’immagine intatta di un centro appenninico che ha saputo custodire nei secoli la propria identità, la propria fede e il proprio straordinario paesaggio.

Cosa vedere

Il monumento simbolo è la Collegiata dell’Annunziata, con la scenografica facciata tardogotica in cotto, capolavoro d’arte del borgo e uno degli esempi più raffinati dell’architettura religiosa marchigiana. Da vedere le mura castellane con la Porta Picena e i torrioni, il trecentesco Ospedale dei Pellegrini, il teatro Leopardi e le numerose chiese ricche di dipinti e opere d’arte sacra, che testimoniano la lunga vocazione spirituale della comunità. La Pinacoteca custodisce tavole e tele di scuola marchigiana, preziosa raccolta che racconta secoli di devozione e maestria artistica. Ma è soprattutto la posizione panoramica a rendere unico San Ginesio: dai belvedere e dai giardini pubblici lo sguardo abbraccia l’intera catena dei Monti Sibillini, spettacolo indimenticabile in ogni stagione, dalle cime innevate dell’inverno ai verdi pascoli dell’estate. Nei dintorni si aprono itinerari nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra sentieri, abbazie e altri borghi dell’alto maceratese immersi in un paesaggio incontaminato. San Ginesio è un punto di partenza ideale per escursioni, cicloturismo e per scoprire un territorio di grande valore storico, artistico e naturalistico. Passeggiando tra i vicoli in pietra, le piazze raccolte e gli scorci silenziosi del centro storico, il visitatore respira l’atmosfera autentica di un borgo che unisce arte, memoria e natura in una sintesi di rara bellezza, dove ogni angolo conserva il fascino discreto del tempo.

Cosa mangiare

La cucina di San Ginesio è quella robusta dell’Appennino maceratese, legata ai prodotti della montagna e a una tradizione contadina e pastorale antica di secoli. Piatto principe sono i vincisgrassi, la sontuosa lasagna al ragù, insieme a tagliatelle, passatelli e tagliolini spesso arricchiti dal tartufo, che i boschi circostanti regalano in più varietà nel corso dell’anno. Immancabili i salumi nostrani, in primo luogo il ciauscolo spalmabile IGP, e i formaggi di pecora dei Sibillini, dal gusto intenso e dalla lunga stagionatura. Tra i secondi le carni arrosto, la cacciagione e i piatti a base di funghi, castagne e legumi, tra cui le lenticchie di montagna, coltivate sugli altipiani appenninici. Il pane cotto a legna, il miele, le confetture e le erbe spontanee dei prati completano una dispensa genuina e a chilometro zero. A dare carattere ai piatti sono i vini dei Colli Maceratesi, che accompagnano con eleganza le portate della tavola. Tra i dolci si gustano crostate, ciambelloni e i biscotti della tradizione, semplici e fragranti come vuole l’usanza di casa. Le sagre di paese, legate ai sapori stagionali e alle feste religiose, sono l’occasione ideale per assaporare questi prodotti tipici negli agriturismi e nelle trattorie del borgo, in un’atmosfera accogliente e conviviale, dove il calore della gente e l’ospitalità sincera della montagna trasformano ogni pasto in un momento di autentica festa e di ritrovata semplicità, tra profumi di legna, sapori decisi e antiche ricette custodite con orgoglio dalle famiglie del luogo.

Come arrivare

  • Stazione ferroviaria più vicina: Macerata (linea Civitanova–Fabriano) – ca. 35 km
  • Aeroporto più vicino: Ancona-Falconara “Raffaello Sanzio” – ca. 90 km
  • Porto più vicino: Civitanova Marche – ca. 55 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Sarnano – ca. 15 km
  • Borgo Bandiera Arancione: Urbisaglia – ca. 20 km

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